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Esordienti 2006 - Intensa esperienza al KIT di Lissone

09/04/2018

Il report dell'intesa vacanza pasquale
11ª edizione del torneo KIT (Kids International Tournament) di Lissone per cat. U12 che affianca il più prestigioso JIT (Junior International Tournament) con n. 12 squadre U18 che arrivano da tutto il pianeta. Siamo presenti anche noi ASA tra le 12 elette rappresentanti della categoria Esordienti, in buona compagnia, con i padroni di casa di Lissone con 2 formazioni, CAP Blu e CAP Bianco, Milano 3, Pallacanestro Cantù, Argentia Gorgonzola, MiniOlimpia Milano, Excelsior Bergamo, Accademia Basket Altomilanese, Malaspina e gli ospiti stranieri, KK Kastav Rijeka (Croazia) e Rátgéber (Ungheria).
Abbiamo il roster rimaneggiato a causa delle diverse assenze e così agli 8 “padroni di casa” (Alessio, Gabriele, Jacopo, Loris, Luca, “Mancio”, Mirko e Stefano) si affiancano i 2 aquilotti Giulio e Stefano oltre ai 2 prestiti Giorgio (da Brusuglio) e William (dalla Posal). Speriamo che i ragazzi si ritrovino …
4 gironi da 3 squadre ciascuno con le prime 2 che accedono ai quarti di finale e a seguire semifinali e finali; il tutto nell’arco di 4 giorni da venerdì 30 marzo a lunedì 2 aprile. Noi siamo capitati nel girone con Milano 3 e MiniOlimpia, … ci sarà da ridere …
Debuttiamo sabato mattina, alle 11.00, alla palestra Parri di Muggiò, contro Milano 3 (che hanno già perso con la MiniOlimpia il venerdì pomeriggio). Ragazzi tesi, com’è normale che sia: Milano 3 avrà il coltello tra i denti. Nell’avvio il nostro primo quintetto sembra un po’ bloccato mentre gli avversari già rodati e più sicuri. Chiudiamo sotto di 4 il primo quarto (7-11), differenza che resta tale dopo il 2° quarto essendo riusciti a contenere i loro attacchi e controllato meglio in difesa con un parziale di 7 a 7. Andiamo all’intervallo sul 14 a 18. Dopo l’intervallo cambiano i quintetti e i nostri ragazzi continuano a soffrire il gioco del Milano 3 che chiude il tempo allungando il distacco a 5 punti (21-26) dopo essere arrivati anche sotto di 8. Nell’ultimo e decisivo quarto i ragazzi dovranno dare qualcosina in più o dovremo accontentarci del referto rosa. Invece la reazione è netta e precisa, con maggior determinazione e convinzione i nostri spingono e piano piano recuperano lo svantaggio arrivando sul –1 (27-28) a 2’ dalla sirena. Con il gioco dei tiri liberi sono diverse le occasioni per agguantare e superare gli avversari così come di veder allungare lo svantaggio, ma grazie alla loro imprecisione riusciamo a ricucire e un superbo William trova nel finale il guizzo che ci permette a meno di un giro di lancette di passare davanti (29 a 28). I secondi scorrono lenti e con ancora diverse occasioni da parte del Milano 3 di riacciuffare la partita con tanti tiri liberi (almeno 6) che però non entrano mentre è Alessio che a pochi secondi dalla sirena mette i 2 tiri a lui concessi mettendo la parola “giallo” al colore del referto che oggi ci prendiamo. Grazie ad un maestoso 4° tempo (10 a 2) chiudiamo 31 a 28: almeno questa è vinta … e ciò ci garantisce l’accesso ai quarti, comunque vada dopo.
Andiamo a festeggiare assieme per un rilassante e meritato 3° tempo in attesa dell’incontro del pomeriggio che ci metterà contro con la temutissima MiniOlimpia. Si è d’accordo nel ritenere una sconfitta sotto i 45 punti … una vittoria (che è già tutto dire …), ma di più è la curiosità nel metterci a confronto con i primi della classe, per vedere a che punto siamo, indipendentemente da come andrà a finire.
Siamo ancora al Pala Parri di Muggiò. Inizia l’incontro e per ben 60 secondi riusciamo a tenere testa alla forte armata milanese bloccandoli sullo 0 a 0, sino alla chiamata del time-out da parte loro. Ci illudiamo, ma sarà l’unico minuto inviolato della partita, perché poi ci arriverà addosso una quantità di canestri tali da toglierci il fiato … Al rientro passano altri 60 secondi e già le cose cambiano: siamo sotto di 8. Altri 60 secondi e siamo sotto di 14. Time-out di Dama, … così è evidente che non va. Si rientra e i ragazzi, belli carichi, riescono a mettere i primi 2 punti e per un paio di minuti se la giocano alla pari, sul 16 a 4, prima che l’Olimpia rimetta piede sull’acceleratore e nei 2 minuti finali del periodo arrivino a 25. Noi indietro a 6, dei quali 2 punti su azione e 4 nei tiri liberi segno che forare la difesa meneghina è una fantasia. Il 2° quarto non va meglio e nei minuti iniziali è un monologo Olimpia. Vederli giocare è una delizia: veloci nelle azioni, precisi nei tiri, aggressivi nel difendere ma corretti, intelligenti nei movimenti senza palla, … Esattamente come noi: lenti, prevedibili, disattenti, pasticcioni, … Raramente arriviamo a concludere, il più ci incasiniamo nei palleggi o sbagliamo nei passaggi provocando le loro micidiali ripartenze. Dopo 3’ di gioco ci fermiamo per un time-out e siamo sotto 34 a 6. Al rientro le cose non cambiano: noi tante palle perse e falli in difesa e l’Olimpia che macina punti. Occorre arrivare a – 2’30” sotto 43 a 6 per poter assistere a qualche passaggio a vuoto dei nostri avversari e noi infilare qualche punto approfittando che loro tirano il fiato. Arriviamo così 45 a 11 prima che l’Olimpia chiuda avanti sul finire sul finire del periodo. Al riposo siamo 49 a 11. Dopo l’intervallo i nostri non rientrano che con il corpo e gli avversari ci strapazzano all’inverosimile rifilandoci un parziale umiliante di 28 a 0 (77 a 11). E’ buio pesto. Nel 4° quarto i ragazzi, pur nello sconforto del risultato, ci provano e lottano, ma l’Olimpia non molla di un metro e continua a macinare gioco e punti mentre i nostri a fatica tengono il campo. Un po’ la sfortuna un po’ la mancanza di convinzione ed anche questo periodo si chiude con un altro parziale imbarazzante di 19 a 0 per il definitivo e tombale 96 a 11. Meno male che è finita (avevamo pure 3 ragazzi con 5 falli), … e dal momento che i punti di scarto sono stati ben oltre i 45 messi in preventivo direi che la sconfitta è doppia. Resta comunque l’esperienza di esserci misurati con una “grande” ed il confronto ha crudemente sentenziato che per noi la strada dell’apprendistato è ancora tanto tanto lunga.
Vabbè è andata così. Grazie al successo sul Milano 3 siamo comunque secondi nel girone B e domani mattina affronteremo nei quarti i primi classificati del girone A, l’Argentia Gorgonzola, sperando di poter accedere alle successive semifinali con un’altra bella prestazione come questa mattina.
Domenica di Pasqua siamo così sul parquet di via Fermi a Lissone con i parietà di Gorgonzola. Si respira aria di ottimismo, gli avversari non sembrano, di primo acchito, particolarmente alti e agili: forse qualche speranza per accedere in semifinale ce l’abbiamo. Il primo quartetto parte convinto e motivato e per qualche minuto riesce a tenere a bada i 5 dell’Argentia rispondendo punto a punto ai loro canestri (5 a 4). Poi ci scappano via con un paio di break e restiamo sotto di 4 sino allo sprint degli ultimi 2 minuti dove riusciamo a ricucire lo svantaggio chiudendo il primo quarto sul 10 pari. Tempo ben giocato anche se con tanti, troppi errori, … ma almeno non li abbiamo lasciati andar via … Nel 2° quarto nonostante l’aggressività del Gorgonzola siamo noi a fare la partita, pur ad un ritmo abbastanza blando. Piano piano, grazie ad una solida difesa e ad un ordinato attacco, riusciamo a mettere qualche punto tra noi e l’Argentia e arriviamo all’intervallo con +5 sul 20 a 15. In evidenza il buon Alessio con 7 punti dei 10 realizzati nel quarto. Con buone speranze ricominciamo il 3° periodo cercando di non perdere il vantaggio accumulato, invece sono sufficienti 2 minuti ai nostri rivali per cancellare la differenza ed altri 60” per cacciarci a -4 sul 24 a 20. Stiamo giocando male, senza sana “cattiveria” e sbagliando moltissimo sotto canestro. Fortuna che i ragazzi hanno una reazione d’orgoglio ed in un paio di minuti si rifanno sotto, sul 25 a 26, quando a -3’00” ci si ferma per il minuto di sospensione. Al rientro l’Argentia allungherà sino ad arrivare a 30 mentre noi sciupiamo l’inverosimile, aggiungendo solo un tiro libero al nostro bottino e chiudendo così 26 a 30 questo periodo dove abbiamo subito un pesante parziale di 15 a 6. La strada si fa ora in salita e i ragazzi sono chiamati ad una super prestazione. L’avvio è positivo, i ragazzi ci credono e in pochi minuti arrivano a -1 riaprendo la partita (29-30). Purtroppo però qualche inutile stupida giocata regala ai rivali la possibilità di riallungare ed in breve tempo ritorniamo a -5 (29-34). Abbiamo ancora 5 lunghi minuti per recuperare anche se il nostro gioco non è molto incisivo (l’Argentia difende bene) e le loro rapide ripartenze sono pericolose spine nel fianco. Il tempo scorre ma non sappiamo essere concreti e risolutori e andiamo pure sul -7. Il time-out a -3’ dovrebbe caricare i ragazzi. E così è. William infila 4 punti di seguito e ci ridona speranza. Gabriele impacchetta il regalo e a 90 secondi dalla sirena arriviamo ancora a -1 (35-36). Siamo in partita e sembra di ricalcare le orme di quella del Milano 3. Ma l’Argentia non è il Milano 3 e riesce ad infilare un paio di tiri liberi per falli dei quali la legittimità è dubbia riportandosi a +3 (35-38). Non è finita: Stefano riesce a mettere in lay-up un coast-to-coast e ricuce immediatamente prendendo pure fallo. Il tiro supplementare che vale il pareggio però non entra. Così come non entrano i successivi 2 tiri liberi di William e il suo seguente tentativo di lay-up che rimbalza sul ferro. Che sfiga! Sulla rapida ripartenza l’Argentia, come nelle favole più belle, infila il 40° punto che vale il +3 e poi, scampato l’assalto finale dei nostri, controlla l’ultimo possesso che vale la vittoria. 37 a 40: questa volta ci è andata male. Un po’ ce la siamo cercata: abbiamo allungato nel 2° quarto; siamo sprofondati nel 3° e abbiamo recuperato nel 4° con diverse occasioni per chiudere l’incontro a nostro vantaggio. Siamo stati degli spreconi. Onore e merito ai nostri sfidanti di Gorgonzola che hanno fatto una partita di sostanza, creando meno occasioni di noi ma realizzandole di più. Giusto che vadano loro in semifinale a vedersela con Cantù. Noi dovremo accontentarci di giocare un piazzamento per il 5°/8° posto, questo pomeriggio, tra le recriminazioni e i rimpianti dei ragazzi.
E così chiudiamo questa giornata di Pasqua con la 4ª partita in 2 giorni, alle 16.00, sempre presso la palestra Parri di Muggiò. Di fronte la squadra delle rane di Malaspina Sport Team, ovvero Milano San Felice. Una squadra ostica, con la quale dovremo dare tutto per cercare di chiudere bene il torneo. Il primo quintetto non sembra di quest’idea. Entrati in campo bastano poche azioni per capire quale direzione prenderà la partita: dovremo inseguire, inseguire e ancora inseguire. Loro ci trafiggono una volta al minuto mentre noi tanta imprecisione ed errori. Al time-out dopo poco più di 3’ siamo già sotto 6 a 0. Al rientro andiamo anche a -8 e attendiamo solo l’ultimo minuto per riuscire a far capire che ci siamo anche noi infilando per 2 volte il canestro con Alessio e Giulio e dimezzare lo svantaggio sul 4 a 8. Il secondo gruppo sembra solcare il campo con maggiore determinazione ma l’inerzia rimane la stessa e tra errori e regali sono le rane che allungano nel punteggio pur essendovi azioni da una parte e dall’altra. Le difese sono agguerrite e solo sul 14 a 4 i nostri, già a metà quarto, riescono a mettere il primo canestro, troppo poco, anche perché si continua a sbagliare tanto. Andiamo al time-out, quando mancano 2’30” sotto 16 a 6. Al rientro c’è il tentativo di cambiare passo ma andiamo all’intervallo con 9 punti di distacco (9-18) e le facce sono proprio scure. Un plauso a Luca unico realizzatore del periodo, autore dei 5 punti. Se già non erano bastati i brutti parziali del 1° tempo (4-8 e 5-10) è nel 3° periodo che prendiamo la legnata che ci spezza gambe, collo e testa. Non è facile digerire un 7 a 19 che ci caccia a –21 (16-37). Il commento è inutile ed un recupero avrebbe il sapore del miracolo soprattutto pensando allo stato mentale e fisico della squadra. Nonostante tutto i ragazzi nell’ultimo quarto ci sono, ci credono e spingono per accorciare l’accorciabile ma a metà periodo siamo riusciti a mettere solo 2 canestri e in 4’ recuperare altri 17 punti è dura. Malaspina non molla nemmeno sul finale e si difende bene anche se per quasi 6’30” non mette un solo canestro indice che o i nostri hanno difeso bene o loro hanno smesso di spingere. Arriviamo a -11 sul 26 a 37, poi le rane decidono che è ora di chiuderla e negli ultimi 90” ci danno 5 punti e amen. Il buon parziale di 10 a 5 non cambia le sorti dell’incontro che si chiude 42 a 26 per Malaspina.
Si chiude così il torneo con un insipido 7° posto che ha più il sapore dell’occasione sprecata visto che con un po’ di determinazione e maggior convinzione (ed anche un po’ di fortuna) avremmo potuto accedere alla semifinale e portare a casa un più onorevole 4° posto. Pazienza, è andata così. Tutti i ragazzi vanno comunque applauditi per la passione e l’entusiasmo che hanno mostrato e portato in campo. Alla fine il risultato finale ci sta alla luce della caratura degli avversari e della composizione del nostro roster un po’ improvvisato a causa delle assenze dovute al periodo pasquale. Bravi davvero.
In ogni caso è stata certamente una gran bella esperienza, tirata e faticosa per i ragazzi (ed anche per noi genitori) che si sono spremuti per 2 giorni, ma ricca di occasioni di apprendimento e conoscenza della realtà di altre squadre ben impostate e strutturate (prima fra tutte la MiniOlimpia). Di certo manterremo nella memoria per lungo tempo questi momenti.
Per la cronaca il torneo viene vinto, la mattina del lunedì dell’Angelo, dalla quotata MiniOlimpia che nella finale annunciata (ma molto bella) ha regolato la Pallacanestro Cantù. Sul gradino più basso del podio l’ABA Legnano che ha battuto l’Argentia Gorgonzola nella finalina per il 3°/4° posto. A seguire ritiriamo la coppa ricordo della manifestazione e ringraziamo con un sentito e lungo applauso gli organizzatori di questo felice evento. Bravi davvero anche loro. E per finire un doveroso ringraziamento anche ai coach Dama, Simone e Ivan per la loro disponibilità e dedizione. Grazie a tutti e buona conclusione di campionato!
 

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